Lancia al Rally Regione Piemonte 2025 - Miki Biasion, Pilota Italiano Rally
Lancia al Rally Regione Piemonte 2025 - Miki Biasion, Pilota Italiano Rally
La nuova CUPRA Leon offre un’ampia gamma di funzioni di sicurezza e comfort per garantire la massima sicurezza in qualsiasi situazione. Una serie di tecnologie integrate per aiutare ma non interferire rendono CUPRA Leon uno dei veicoli più sicuri e completi del segmento. Tra i nuovi sistemi di sicurezza e comfort di CUPRA Formentor figurano il Predictive Adaptive Cruise Control (ACC), il Travel Assist, il Side and Exit Assist e l’Emergency Assist. Il sistema Predictive ACC è in grado di posizionare il veicolo in base ai dati del percorso e del GPS forniti dal sistema di navigazione, consentendogli di correggere la velocità in base alla configurazione della strada da percorrere: curve, rotatorie, incroci, limiti di velocità e centri abitati. Inoltre, grazie all’input della telecamera frontale e al riconoscimento della segnaletica stradale, è in grado di regolare la velocità del veicolo al variare dei limiti. La funzione Travel Assist utilizza le informazioni dell’ACC e del Lane Assist per mantenere attivamente il veicolo al centro della corsia e regolare la velocità in baseal flusso del traffico.
Lancia al Rally Regione Piemonte 2025 - Miki Biasion, Pilota Italiano Rally
La libertà architetturale offerta dal powertrain elettrico, con il baricentro più basso, ha aperto la strada a un’evoluzione importante delle sospensioni attive che hanno equipaggiato la Ferrari Purosangue e la F80, ultima supercar del Cavallino. Avere il centro di gravità più basso permette di ridurre le forze attive necessarie per il controllo di rollio e beccheggio, consentendo di trovare un nuovo punto di equilibrio tra le funzionalità di handling e comfort. Il risultato si traduce in un passo in avanti rispetto alla prima applicazione del sistema sospensioni attive, capace di coniugare la massima precisione nella dinamica di guida con un comfort verticale superiore. L’aggiornamento principale riguarda la vite a ricircolo di sfere connessa al motore elettrico, il vero cuore del sistema. La vite ha il passo aumentato del 20% ed è in grado di assorbire e controllare meglio gli impatti verticali, grazie a un minor trasferimento di forza inerziale sul telaio della vettura. Il motore elettrico è in grado di sviluppare la stessa coppia delle precedenti applicazioni e regola in modo attivo le forze scambiate tra telaio, penumatici e terreno senza compromessi tra assetto elastico variabile e controllo dei moti di cassa.
In Ferrari il concetto di emozioni di guida, alla base dello sviluppo della 296 Speciale, si declina seguendo cinque parametri oggettivizzati: laterale, longitudinale, cambiata, frenata e sound. Per laterale si intendono le doti di risposta al comando del volante - sensazione di prontezza e appoggio del posteriore - associate alla facilità di guida al limite. Il longitudinale è caratterizzato dalla risposta del comando dell'acceleratore e dalla crescita dell'accelerazione longitudinale al variare del regime del motore. La cambiata si misura tramite il feeling restituito al pilota a ogni cambio marcia (tempi di cambiata, sensazione di progressione data dal cambio). La frenata è contraddistinta dal feeling del comando associato al pedale freno come corsa e come risposta, concetti che si traducono in efficienza e modulabilità della azione di frenata. Il sound è infine percepito come il livello accoppiato alla qualità e alla progressività del suono in abitacolo al crescere dei giri motore. Per aumentare le prestazioni della 296 Speciale rispetto alla vettura di provenienza in tutti questi parametri, la riduzione di peso ha costituito uno dei temi prioritari di sviluppo. Gli ingegneri Ferrari hanno utilizzato tutto il know-how delle competizioni per introdurre soluzioni di alleggerimento e materiali quali titanio e fibra di carbonio (tra cui, per esempio, la possibilità di configurare la propria 296 Speciale con paraurti e cofano motore in questo materiale) per ridurre il peso della 296 Speciale di oltre 60 kg rispetto alla 296 GTB, con un effetto nettamente percettibile su agilità e prontezza di risposta. Il contenimento delle masse ha riguardato tanto il motore quanto la carrozzeria e gli interni.
Leave a Reply