La nuova Ferrari Elettrica - Il telaio
La nuova Ferrari Elettrica - Il telaio_it
Opel ha scelto il modello più popolare del marchio per portare finalmente la mobilità elettrica fuori dalla sua nicchia di esistenza. Opel Corsa è un bestseller assoluto. Più di 13,6 milioni di unità sono state prodotte dalla prima mondiale nel 1982. La Corsa ha reso mobili milioni di persone; ora offre loro l'accesso a una guida a emissioni zero. Le tecnologie e i sistemi di assistenza che si trovano più spesso nei segmenti di mercato più elevati fanno il loro debutto nella Corsa-e. Le caratteristiche principali includono la luce a matrice di LED IntelliLux LED® adattiva e antiriflesso che Opel offre per la prima volta nel segmento delle auto piccole - per soli € 700 a partire dalla "First Edition" 1. Gli otto elementi LED, controllati da una telecamera frontale ad alta risoluzione di ultima generazione, adattano continuamente il fascio luminoso alla situazione del traffico e all'ambiente circostante. I sistemi avanzati di assistenza alla guida forniscono una maggiore sicurezza tangibile. Grazie alla nuova fotocamera frontale il riconoscimento dei segnali stradali ora rileva informazioni aggiuntive, come i segnali a LED. Sul display vengono visualizzati anche i limiti di velocità salvati nel sistema. Anche il controllo della velocità adattivo supportato dal radar e la protezione del fianco basata su sensori celebrano il loro debutto nella nuova Corsa. Sono inoltre disponibili assistenza per angoli ciechi laterali e una varietà di assistenti al parcheggio
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La libertà architetturale offerta dal powertrain elettrico, con il baricentro più basso, ha aperto la strada a un’evoluzione importante delle sospensioni attive che hanno equipaggiato la Ferrari Purosangue e la F80, ultima supercar del Cavallino. Avere il centro di gravità più basso permette di ridurre le forze attive necessarie per il controllo di rollio e beccheggio, consentendo di trovare un nuovo punto di equilibrio tra le funzionalità di handling e comfort. Il risultato si traduce in un passo in avanti rispetto alla prima applicazione del sistema sospensioni attive, capace di coniugare la massima precisione nella dinamica di guida con un comfort verticale superiore. L’aggiornamento principale riguarda la vite a ricircolo di sfere connessa al motore elettrico, il vero cuore del sistema. La vite ha il passo aumentato del 20% ed è in grado di assorbire e controllare meglio gli impatti verticali, grazie a un minor trasferimento di forza inerziale sul telaio della vettura. Il motore elettrico è in grado di sviluppare la stessa coppia delle precedenti applicazioni e regola in modo attivo le forze scambiate tra telaio, penumatici e terreno senza compromessi tra assetto elastico variabile e controllo dei moti di cassa.
L’operazione che Flavio Manzoni e i designer del Centro Stile Ferrari da lui diretto hanno inteso compiere con la Ferrari 12Cilindri è stata una radicale trasformazione dei codici stilistici delle precedenti V12 Ferrari a motore centrale-anteriore. La vettura si allontana infatti nettamente dai linguaggi scultorei che caratterizzano, per esempio, la 812 Competizione per adottare un linguaggio più sofisticato ma al tempo stesso dotato di quel rigore formale necessario a ottenere un effetto di unitarietà stilistica. Linee maestre essenziali ne governano le geometrie, sottolineando volumi che formano un tutt’uno interconnesso. La fiancata, molto pulita, si sviluppa a partire da una sezione a diedro e percorre tutta la vettura. Pur mantenendo un certo aspetto sensuale, tipicamente Ferrari, sulla Ferrari 12Cilindri i parafanghi sono trattati con grande precisione geometrica: le linee sono sempre frutto di intersezioni di volumi e c’è un approccio alla forma più funzionale che genera un effetto nient’affatto nostalgico. Il parafango posteriore è prominente, possente, ma anche perfettamente controllato dal punto di vista delle geometrie. Sul parafango anteriore il muscolo tende invece ad allungarsi leggermente, appoggiandosi sulla fiancata e accentuandone l’aspetto monolitico.
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